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Consigli ai laureandi

Avendo studiato Mediazione Linguistica all’Università, ho dovuto scrivere una tesi che trattasse di comunicazione interlinguistica e/o interculturale. Sin dal secondo anno di corso ho pensato a vari argomenti: traduzione assistita da computer (o Computer-Assisted Translation), il lavoro degli interpreti delle istituzioni europee, la preparazione degli interpreti a una conferenza. Arrivata alla sessione estiva del terzo anno, visto che gli argomenti che avevo pensato di trattare erano troppo vasti o generici e non me la sentivo di fare la classica tesi compilativa, ho optato per una tesi di traduzione.

Un consiglio che vorrei dare ai laureandi che magari non hanno idea dell’argomento su cui fare la tesi è questo: prendere spunto dagli argomenti trattati a lezione. Ce n’è stato uno che vi è particolarmente piaciuto? Ne volete approfondire uno e parlarne nella vostra tesi? Tenetelo in considerazione, però dovete rendervi anche conto che deve essere qualcosa che sia alla vostra portata. Ad esempio, non chiedete una tesi di traduzione di alcuni testi sulla fisica nucleare se non siete per niente portati per la fisica, o ad esempio una basata su un testo letterario, quando la vostra passione sono le materie scientifiche e i linguaggi specialistici. Puntate tutto su ciò che sapete fare meglio, tirate fuori il meglio di voi stessi, visto che la Laurea è uno dei momenti più importanti della vita studentesca e dovete dimostrare di aver padroneggiato ciò che avete imparato negli anni di corso. Poi, se desiderate fare una tesi di traduzione, dovete trovare un testo/libro/ecc… che non sia stato ancora tradotto in italiano.

Per la mia tesi ho tradotto due testi dall’inglese sugli interpreti che lavorano in televisione (mi affascinava l’argomento). Ho cominciato a tradurli a luglio dello scorso anno. Sì, la discussione della tesi era ad aprile, ma avevo anche altri tre esami da sostenere, quindi ho sia studiato per gli esami che preparato la tesi (altrimenti, per sostenere l’esame di Laurea a luglio, avrei dovuto pagare le tasse di un intero anno accademico, cosa che volevo assolutamente evitare, dato che era fattibile che mi laureassi nella sessione straordinaria, ad aprile). Oltre alle traduzioni ho scritto un commento in cui c’era l’analisi traduttologica dei due testi. Ho spiegato perché ho usato certi procedimenti traduttivi, qual era la mia strategia traduttiva (procedimento traduttivo e strategia traduttiva sono due cose diverse), qual era la funzione dei testi, i termini tecnici, le espressioni idiomatiche, quali erano gli elementi e i concetti che ho trovato difficili da tradurre e come poi ho risolto il problema…

OK, passiamo ai testi che vi consiglio per affrontare una tesi di traduzione. Ho trovato ottimo il libro di Peter Newmark, “La traduzione:  problemi e metodi” (Garzanti, 1988) per quanto riguarda i procedimenti traduttivi e questioni tipografiche, ad esempio in che modo va usato il corsivo. Un’altra guida molto utile è “Terminologia della Traduzione” (Hoepli, 2002), che spiega i vari termini usati in traduttologia ed elenca le traduzioni in quattro lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo) dei singoli termini. Un “classico” sulle tesi di Laurea è “Come scrivere una tesi di Laurea” di Umberto Eco (Bompiani, 2001), ma bisogna tenere presente il fatto che ogni Facoltà ha degli standard redazionali per quanto riguarda le tesi di Laurea che possono variare.

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Bibliografia sull’interpretazione televisiva

Ecco una bibliografia contenente riferimenti a libri e pagine web sull’interpretazione televisiva, argomento della mia tesi di Laurea triennale dal titolo “Gli interpreti del piccolo schermo: On-screen Intercultural Mediation”.

Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2015.

  • AIB, Interpretation on television, ESPaiic, 2001 (http://www.aibcnet.com/index.php/en/making-the-right-choice/35-elegir-bien-es-fundamental-submenu/317-tv-interpretation).
  • AIIC, Essential do’s and dont’s when using simultaneous conference interpreting on TV (http://www.aiic.net/ViewPage.cfm/article28).
  • AIIC Technical and Health Committee, Media Interpreting – a different sort of world – Tips for interpreters and clients (http://www.aiic.net/ViewPage.cfm/article91.htm).
  • BROS-BRANN, E., Checklist for TV Interpretation, 1989 (http://aiic.net/page/635/checklist-for-tv-interpretation/lang/1).
  • BROS-BRANN, E., Simultaneous interpreting and the media: interpreting live for television (http://aiic.net/page/630).
  • CHIARO, D., “Linguistic mediation on Italian television: When the interpreter is not an interpreter: a case study”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 215-225.
  • GAMBIER, Y., GOTTLIEB, H. (a cura di), (Multi) Media Translation: Concepts, Practices, and Research, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company, 2001.
  • KALINA, S., “‘Microphone off’ – Application of the process model of interpreting to the classroom”, in Kalbotyra, 57 (3), 2007, pag. 116.
  • KATAN, D., STRANIERO SERGIO, F., “Look Who’s Talking. The Ethics of Entertainment and Talkshow Interpreting”, in The Translator, Manchester, St. Jerome Publishing, 7, 2, 2001, pagg. 213-237.
  • KURZ, I., “Physiological stress responses during media and conference interpreting”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 195-202.
  • KURZ, I., BROS-BRANN, E., L’interprétation en direct pour la télévision, in GAMBIER, Y. (a cura di), Les transferts linguistiques dans les médias audiovisuels, Presses Universitaires du Septentrion.
  • MACK, G., “L’interpretazione in tv: vecchie e nuove ipotesi di ricerca”, Relazione presentata al Congresso di fondazione dell’Associazione italiana di linguistica applicata AITLA, Pisa, 22 e 23.10.1999.
  • MACK, G., “New perspectives and challenges for interpretation: The example of television”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 203-213.
  • NIEMANTS, N., 2001 Unomattina: a case study in media interpreting, tesi di Laurea Specialistica non pubblicata, SSLMIT, Università di Bologna, 2008 (http://www.dailynterpreter.com/my-writings).
  • RICCARDI, A., Dalla traduzione all’interpretazione. Studi di interpretazione simultanea, LED, 2003.
  • STRANIERO SERGIO, F., “I (Paolo) Limiti dell’interpretazione, ovvero i mediatori antagonisti del testo televisivo”, Relazione presentata al Congresso di fondazione dell’Associazione italiana di linguistica applicata AITLA, Pisa, 22 e 23.10.1999.
  • STRANIERO SERGIO, F., “Norms and quality in media interpreting: the case of Formula One press conferences”, in The Interpreter’s Newsletter, n. 12, 2003 (http://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/2480/1/06.pdf).
  • STRANIERO SERGIO, F., Talkshow Interpreting. La mediazione linguistica nella conversazione spettacolo, Trieste, EUT – Edizioni Università di Trieste, 2007.