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Bibliografia su Jacques Poulin e sul francese canadese


Romanzi di Jacques Poulin:

  •  Mon cheval pour un royaume, Montréal, Éditions du Jour, 1967;
  • Jimmy, Montréal, Éditions du Jour, 1969;
  • Le Cœur de la baleine bleue, Montréal, Éditions du Jour, 1970;
  • Faites de beaux rêves, Montréal, Les Éditions de l’Actuelle, 1974;
  • Les grandes marées, Montréal, Leméac, 1978;
  • Volkswagen Blues, Montréal, Québec/Amérique, 1984;
  • Le Vieux Chagrin, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 1989;
  • La tournée d’automne, Montréal, Leméac, 1993;
  • Chat sauvage, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 1998;
  • Les yeux bleus de Mistassini, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 2002;
  • La traduction est une histoire d’amour, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 2006;
  • L’anglais n’est pas une langue magique, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 2009;
  • L’homme de la Saskatchewan, Montréal/Arles, Leméac/Actes Sud, 2011;
  • Un jukebox dans la tête, Montréal, Leméac, 2015.

Studi su Jacques Poulin:


Studi sulla lingua e sulla letteratura del Québec:

  • Ambasciata del Canada in Italia – A proposito del Canada (http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/about-a_propos/index.aspx?lang=ita&menu_id=57).
  • Chaudenson, R., «Les français d’Amérique ou le français des Amériques? Genèse et comparaison», in Le français des Amériques, a cura di R. Fournier e H. Wittman, Trois-Rivières, Presses universitaires de Trois-Rivières, 1995, pp. 3-19.
  • De Villers, M.-E., Usages lexicaux propres au français du Québec, in Correspondance, vol. 4, n. 4, Montréal, Centre collégial de développement de matériel didactique, Aprile 1999.
  • Encyclopédie Canadienne – Révolution tranquille, a cura di R. Durocher (http://www.encyclopediecanadienne.ca/fr/article/revolution-tranquille/).
  • Leclerc, J., «Le joual au Québec», in L’aménagement linguistique dans le monde, Québec, CEFAN, Université Laval, 2017 (http://www.axl.cefan.ulaval.ca/francophonie/Quebec-lex-joual.htm).
  • LinguaFrancese.it, Francofonia nel mondo – Canadianismes (http://www.linguafrancese.it/francofonia/canadianismes.htm).
  • Poirier, C., «Les variantes topolectales du lexique français: Propositions de classement à partir d’exemples québécois», in Le régionalisme lexical, a cura di M. Francard e D. Latin, Louvain-La-Neuve, Duculot, 1995, pp. 13-56.
  • Reinke, K. – Ostiguy, L., Le français québécois d’aujourd’hui, Berlin-Boston, Walter de Gruyter GmbH, 2016.
  • Rosenstreich, S. L. (a cura di), Encounters with Quebec. Emerging Perspectives on Québécois Narrative Fiction, Binghamton, Global Publications, 1998.
  • Walter, H., Le français d’ici, de là, de là-bas, Paris, Éditions JC Lattés, 1998.

Dizionari di francese quebecchese:


Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018.

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Le app che mi hanno cambiato la vita

La mia postazione di lavoro. Anche il doppio monitor è qualcosa che mi ha cambiato la vita, visto che lo schermo del portatile mi stanca parecchio la vista.

Oggi parlerò di alcuni software che hanno cambiato in meglio la mia vita per quanto riguarda la produttività.


Focus 10

focus10

Questo programma permette di impostare dei timer per le sessioni di lavoro e le pause: funziona con la cosiddetta tecnica del pomodoro, ma si possono impostare anche dei tempi diversi. Io, personalmente, mi trovo molto bene con la tecnica del pomodoro: ogni 25 minuti di lavoro, ce ne sono 5 di pausa e, ogni 4 sessioni da 25 minuti, c’è una pausa più lunga da 15. Al termine di ciascuna sessione, che sia di lavoro o di pausa, appare una notifica e, contemporaneamente, suona una sveglia.

Per me, è meglio dividere la giornata lavorativa/di studio in varie sessioni piuttosto che fare tutta una tirata: rischio di stancarmi e/o distrarmi più facilmente. Una caratteristica che mi piace di Focus 10 è la funzione “Stats”, che permette di vedere quanti minuti o quante sessioni sono stati dedicati al lavoro in una settimana. Ho provato diverse app simili, ma questa la reputo una delle migliori. Ho scaricato gratuitamente Focus 10 dallo Store di Windows (è disponibile per Windows 10).


ClearFocus

clearfocus

Se non si possiede un computer con Windows 10, ma uno smartphone con il sistema operativo Android (di recente, però, hanno creato anche una versione per iOs), un’ottima alternativa a Focus 10 è ClearFocus. Il funzionamento è molto simile a quello di Focus 10 (ha le statistiche e permette di personalizzare i tempi delle sessioni). Uso ClearFocus quando non ho il PC con me. Installando anche ClearLock, si possono bloccare app potenziali fonti di distrazione (a questo scopo, sul PC uso anche l’estensione Strict Workflow per Chrome).


Lexibar

lexibar

Esistono varie versioni di questo tool che reputo ormai indispensabile. Lexibar permette di utilizzare caratteri speciali di una determinata lingua in modo immediato, senza ricorrere a ostiche combinazioni di tasti o allo strumento “Inserisci carattere” dei programmi di videoscrittura. Utilizzo la versione per la lingua francese di Lexibar da anni: è comodissima!


Quali sono le app che hanno migliorato la vostra produttività?

P.S.: Anche il doppio monitor mi ha cambiato la vita, visto che lo schermo del portatile mi stanca parecchio la vista.

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Strategie di ricerca su Google (parte II)

Avevo già scritto un post sulle strategie di ricerca su Google due anni e mezzo fa.

Leggendo “Cosmopolitan” di marzo, ho trovato un articolo intitolato “Sei sicura di saper cercare su Google?”, a cura di Eugenio Spagnuolo. Ecco alcune strategie presentate nell’articolo in questione:

  • Iscrivendosi a Google si possono personalizzare le proprie ricerche. In alto a destra, sotto il nome utente utilizzato su Google, c’è un pulsante con una ruota dentata. Dopo averlo cliccato, selezionare “Impostazioni di ricerca” -> “Posizione” e inserire il proprio indirizzo o la propria città. Google ne terrà conto, ad esempio, se si cercano attività commerciali nei paraggi, come ristoranti e negozi.
  • Si stanno cercando due o più parole? Basta inserire la congiunzione inglese “and” tra loro e Google mostrerà i siti dove sono presenti tutte le parole oggetto della ricerca (ad esempio, mare and Italia).
  • Se, invece, si sta cercando una sequenza di parole specifica, in un certo ordine (ad esempio, il testo di una canzone), basta metterla tra virgolette (ad esempio, “Never mind I’ll find someone like you”).
  • Se non ci si ricorda una parola all’interno di una frase, basta sostituirla con un asterisco (ad esempio, La nebbia agl’irti * piovigginando sale).
  • Google fa anche da convertitore di unità di misura e di valute. Ad esempio, 50 chili in libbre, 1 euro in dollari.
  • Inoltre, Google può essere utilizzato come calcolatrice: è capace di fare le operazioni con +, -, *, / e di calcolare le percentuali (ad esempio, 30% di 650).
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Strategie di ricerca su Google

Per una ricerca su Google più accurata si possono usare alcuni “operatori” e “metacaratteri” (questi danno indicazioni al motore di ricerca):

  • define:termine

Per cercare la definizione di un termine, o anche il significato di un acronimo. Come risultato, vengono fornite una o più definizioni del termine accompagnate dal/i link di riferimento. Può anche capitare di ottenere delle parole correlate che appaiono nella stessa pagina (ad esempio: se cerchiamo la parola inglese travel, possiamo ottenere travel time, travel documents, ecc…).

  • what’s termine

What’s è un metacarattere, cioè un carattere che, inserito all’interno di una stringa, non rappresenta se stesso, ma un insieme di caratteri o sequenze di caratteri.  Si usa allo stesso modo di define:, quindi serve per cercare definizioni. L’unica differenza è che, inserendo what’s, appare un elenco di pagine in cui è presente il termine (invece che un semplice elenco di definizioni).

  • termine glossary

Per cercare un glossario in cui è presente il termine cercato o il suo significato (es. music glossary). Nel campo di ricerca di Google si possono anche immettere traduzioni del termine glossary nelle varie lingue, precedute dal termine nella stessa lingua.

  • intitle:termine

Trova pagine con il termine nel titolo.

  • allintitle:termini

Funziona come intitle:, ma con più termini (es. allintitle:cani da caccia).

  • inurl:termine

Trova pagine con il termine nell’URL, cioè l’indirizzo (molto utile nel caso di temi specifici, es. inurl:finanza).

  • allinurl:termini

Funziona allo stesso modo di inurl:, ma con più termini (es. allinurl:terminologia traduzione assistita).

  • intext:termine

Trova pagine che contengono nel testo la parola chiave specificata.

  • allintext:termini

Funziona allo stesso modo di intext:, ma con più termini (es. allintext:learning by translating).

  • link:indirizzo

Trova tutte le pagine che contengono collegamenti all’indirizzo specificato (es. link:www.ilaria-translations.com).

  • inanchor:termine

Trova tutte le pagine che contengono almeno un link con il termine al suo interno (nel testo cliccabile del link).

  • allinanchor:termini

Come sopra, ma con più termini.

  • termine site:net / site:com / site: it

Restringe la ricerca del termine ai siti con dominio .net/.com/.it (es. libri site:it).

  • site:indirizzo

Trova tutte le pagine del sito indicato (es. site:www.ilaria-translations.com).

  • termine site:indirizzo

Trova solo le pagine con il termine indicato all’interno del sito specificato.

  • cache:indirizzo

Trova una pagina che Google ha indicizzato nella propria cache. Utile quando delle pagine non sono più online.

  • termine filetype:estensione di fileext:estensione di file

Trova file con una determinata estensione (es. *.doc, *.pdf, *.ppt, ecc…) che contegono il termine specificato (es. glossario astronomia filetype:pdf per cercare qualsiasi file in formato .pdf che contengono “glossario astronomia” nel titolo).

  • related:indirizzo

Trova pagine simili o affini al sito specificato (è come cliccare su “pagine simili” in Google).

  • info:indirizzo

Per ottenere ulteriori informazioni su un URL specificato (e i suoi link).

  • i due puntini (..)

Permettono di effettuare la ricerca di un range numerico (es. “glossary 100..200” per cercare glossari che comprendono da 100 a 200 termini).

N.B.: utilizzare sempre la versione di Google della lingua del termine da cercare!

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Consigli ai laureandi

Avendo studiato Mediazione Linguistica all’Università, ho dovuto scrivere una tesi che trattasse di comunicazione interlinguistica e/o interculturale. Sin dal secondo anno di corso ho pensato a vari argomenti: traduzione assistita da computer (o Computer-Assisted Translation), il lavoro degli interpreti delle istituzioni europee, la preparazione degli interpreti a una conferenza. Arrivata alla sessione estiva del terzo anno, visto che gli argomenti che avevo pensato di trattare erano troppo vasti o generici e non me la sentivo di fare la classica tesi compilativa, ho optato per una tesi di traduzione.

Un consiglio che vorrei dare ai laureandi che magari non hanno idea dell’argomento su cui fare la tesi è questo: prendere spunto dagli argomenti trattati a lezione. Ce n’è stato uno che vi è particolarmente piaciuto? Ne volete approfondire uno e parlarne nella vostra tesi? Tenetelo in considerazione, però dovete rendervi anche conto che deve essere qualcosa che sia alla vostra portata. Ad esempio, non chiedete una tesi di traduzione di alcuni testi sulla fisica nucleare se non siete per niente portati per la fisica, o ad esempio una basata su un testo letterario, quando la vostra passione sono le materie scientifiche e i linguaggi specialistici. Puntate tutto su ciò che sapete fare meglio, tirate fuori il meglio di voi stessi, visto che la Laurea è uno dei momenti più importanti della vita studentesca e dovete dimostrare di aver padroneggiato ciò che avete imparato negli anni di corso. Poi, se desiderate fare una tesi di traduzione, dovete trovare un testo/libro/ecc… che non sia stato ancora tradotto in italiano.

Per la mia tesi ho tradotto due testi dall’inglese sugli interpreti che lavorano in televisione (mi affascinava l’argomento). Ho cominciato a tradurli a luglio dello scorso anno. Sì, la discussione della tesi era ad aprile, ma avevo anche altri tre esami da sostenere, quindi ho sia studiato per gli esami che preparato la tesi (altrimenti, per sostenere l’esame di Laurea a luglio, avrei dovuto pagare le tasse di un intero anno accademico, cosa che volevo assolutamente evitare, dato che era fattibile che mi laureassi nella sessione straordinaria, ad aprile). Oltre alle traduzioni ho scritto un commento in cui c’era l’analisi traduttologica dei due testi. Ho spiegato perché ho usato certi procedimenti traduttivi, qual era la mia strategia traduttiva (procedimento traduttivo e strategia traduttiva sono due cose diverse), qual era la funzione dei testi, i termini tecnici, le espressioni idiomatiche, quali erano gli elementi e i concetti che ho trovato difficili da tradurre e come poi ho risolto il problema…

OK, passiamo ai testi che vi consiglio per affrontare una tesi di traduzione. Ho trovato ottimo il libro di Peter Newmark, “La traduzione:  problemi e metodi” (Garzanti, 1988) per quanto riguarda i procedimenti traduttivi e questioni tipografiche, ad esempio in che modo va usato il corsivo. Un’altra guida molto utile è “Terminologia della Traduzione” (Hoepli, 2002), che spiega i vari termini usati in traduttologia ed elenca le traduzioni in quattro lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo) dei singoli termini. Un “classico” sulle tesi di Laurea è “Come scrivere una tesi di Laurea” di Umberto Eco (Bompiani, 2001), ma bisogna tenere presente il fatto che ogni Facoltà ha degli standard redazionali per quanto riguarda le tesi di Laurea che possono variare.

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English-Italian Business Glossary

Last year I made this bilingual (English and Italian) glossary for an English Interpreting exam. It contains marketing, finance, economics and business terms and expressions (one section of the glossary is dedicated to business-related idioms). You can find the references on the last page of the .pdf file (you need Adobe Reader to open it).

You can download it by clicking on the link below:

Ilaria Sclafani – Business English Glossary (.pdf, 1.6 MB)

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Bibliografia sull’interpretazione televisiva

Ecco una bibliografia contenente riferimenti a libri e pagine web sull’interpretazione televisiva, argomento della mia tesi di Laurea triennale dal titolo “Gli interpreti del piccolo schermo: On-screen Intercultural Mediation”.

Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2015.

  • AIB, Interpretation on television, ESPaiic, 2001 (http://www.aibcnet.com/index.php/en/making-the-right-choice/35-elegir-bien-es-fundamental-submenu/317-tv-interpretation).
  • AIIC, Essential do’s and dont’s when using simultaneous conference interpreting on TV (http://www.aiic.net/ViewPage.cfm/article28).
  • AIIC Technical and Health Committee, Media Interpreting – a different sort of world – Tips for interpreters and clients (http://www.aiic.net/ViewPage.cfm/article91.htm).
  • BROS-BRANN, E., Checklist for TV Interpretation, 1989 (http://aiic.net/page/635/checklist-for-tv-interpretation/lang/1).
  • BROS-BRANN, E., Simultaneous interpreting and the media: interpreting live for television (http://aiic.net/page/630).
  • CHIARO, D., “Linguistic mediation on Italian television: When the interpreter is not an interpreter: a case study”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 215-225.
  • GAMBIER, Y., GOTTLIEB, H. (a cura di), (Multi) Media Translation: Concepts, Practices, and Research, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company, 2001.
  • KALINA, S., “‘Microphone off’ – Application of the process model of interpreting to the classroom”, in Kalbotyra, 57 (3), 2007, pag. 116.
  • KATAN, D., STRANIERO SERGIO, F., “Look Who’s Talking. The Ethics of Entertainment and Talkshow Interpreting”, in The Translator, Manchester, St. Jerome Publishing, 7, 2, 2001, pagg. 213-237.
  • KURZ, I., “Physiological stress responses during media and conference interpreting”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 195-202.
  • KURZ, I., BROS-BRANN, E., L’interprétation en direct pour la télévision, in GAMBIER, Y. (a cura di), Les transferts linguistiques dans les médias audiovisuels, Presses Universitaires du Septentrion.
  • MACK, G., “L’interpretazione in tv: vecchie e nuove ipotesi di ricerca”, Relazione presentata al Congresso di fondazione dell’Associazione italiana di linguistica applicata AITLA, Pisa, 22 e 23.10.1999.
  • MACK, G., “New perspectives and challenges for interpretation: The example of television”, in GARZONE, G. – VIEZZI, M. (a cura di), Interpreting in the 21st Century. Challenges and opportunities. Selected papers from the 1st Forlì Conference on Interpreting Studies, 9-11 November 2000, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company (Benjamins Translation Library, 43), 2002, pagg. 203-213.
  • NIEMANTS, N., 2001 Unomattina: a case study in media interpreting, tesi di Laurea Specialistica non pubblicata, SSLMIT, Università di Bologna, 2008 (http://www.dailynterpreter.com/my-writings).
  • RICCARDI, A., Dalla traduzione all’interpretazione. Studi di interpretazione simultanea, LED, 2003.
  • STRANIERO SERGIO, F., “I (Paolo) Limiti dell’interpretazione, ovvero i mediatori antagonisti del testo televisivo”, Relazione presentata al Congresso di fondazione dell’Associazione italiana di linguistica applicata AITLA, Pisa, 22 e 23.10.1999.
  • STRANIERO SERGIO, F., “Norms and quality in media interpreting: the case of Formula One press conferences”, in The Interpreter’s Newsletter, n. 12, 2003 (http://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/2480/1/06.pdf).
  • STRANIERO SERGIO, F., Talkshow Interpreting. La mediazione linguistica nella conversazione spettacolo, Trieste, EUT – Edizioni Università di Trieste, 2007.